l'Archeologia

 

Anche se lunghi periodi di abbandono hanno caratterizzato diverse epoche, alcuni resti di un fondo di capanna neolitica situata a Cala Pisana  fanno pensare che l'isola fu frequentata fin dalla  preistoria,  probabilmente grazie alla sua posizione geografica che ancora oggi continua ad attirare diverse civiltà.  

Questo sembra essere confermato dalle tracce di insediamenti fenici, greci, romani ed arabi rinvenuti sull'isola.  In altri scavi sono stati ritrovati  reperti ceramici come anfore piatti (di manifattura africana) e scodelle del VI secolo d.c., centinaia di monete in bronzo della seconda metà tra il IV e il V secolo d.c. questa ed altre campagne di scavo eseguite dalla  Soprintendenza di Agrigento hanno riportato alla luce perfino i resti di un abitato tardo romano e proto-bizantino, situato proprio nel centro urbano. Anche il Laboratorio-Centro Aereografico dell'Università di Bari ha condotto alcune ricerche sulle seminterrate strutture che emergono dal piccolo territorio dell'isola di Lampedusa, costruzioni uniche nel loro splendore: si trovano da Cala Creta a Cala Grecale per poi passare a Punta Muro Vecchio e Cala Uccello. 

Una particolare costruzione caratteristica di Lampedusa è il "Damuso": di forma quasi sempre quadrata eccetto alcuni casi dove si può trovarlo di forma rettangolare, di altezza massima  3 m., costruito interamente con roccia calcarea, l'edificio è caratterizzato dalla copertura a volta appositamente studiata per raccogliere le acque piovane e convogliarle, quindi, attraverso un canaletto nella propria cisterna.

La funzione di monumenti come da fotografia sotto riportata è tutt'ora incerta: dato il ritrovamento di focolai, resti ceramici e frammenti ossei all'interno dello stesso, si può presumere che essi venivano usati come magazzini, rifugi o pagliai.